Moneglia vista dalle colline, con la spiaggia e il borgo fra i monti
Moneglia vista dalle colline, con la spiaggia e il borgo fra i monti. Foto: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Moneglia si lascia scoprire a piedi, senza fretta. Il borgo si stende in una piccola baia della Riviera di Levante, chiusa tra due promontori e protetta alle spalle da colline coltivate a ulivo, e il suo centro storico è abbastanza raccolto da poter essere attraversato in pochi minuti. Eppure chi rallenta il passo scopre un paese dalla storia lunga: il nome compare già come ad Monilia nella Tabula Peutingeriana, la celebre carta stradale di epoca romana, e per secoli il borgo è stato un avamposto della Repubblica di Genova su questo tratto di costa. Ecco come organizzare una passeggiata tra i luoghi che ne raccontano l'identità.

La chiesa di Santa Croce e il crocifisso venuto dal mare

La prima tappa è la chiesa di Santa Croce, affacciata verso il mare sul lato orientale del paese. L'edificio attuale fu ricostruito nel 1726 sui resti di un'antica pieve del XII secolo e custodisce il crocifisso bizantino che, secondo la tradizione, fu ritrovato sulla spiaggia e diede il nome alla chiesa. Il sagrato è decorato con il tradizionale mosaico di ciottoli bianchi e neri, il risseu, tipico delle chiese liguri. All'interno si conservano opere di Luca Cambiaso, il pittore cinquecentesco nato proprio a Moneglia, e sculture lignee di Anton Maria Maragliano. Un dettaglio curioso riguarda la storia marinara del borgo: sulla parete esterna della chiesa sono murati alcuni anelli della catena che chiudeva l'ingresso del porto di Pisa, bottino della battaglia della Meloria del 1284, vinta da Genova sulla rivale toscana.

San Giorgio, il chiostro e l'oratorio dei Disciplinanti

All'estremità opposta del paese, verso ponente, si trova la chiesa di San Giorgio, edificata nel 1396 su incarico dell'arcivescovo di Genova Giacomo Fieschi. Accanto sopravvive un chiostro francescano del Quattrocento, uno degli angoli più silenziosi di Moneglia, e all'interno si trovano dipinti e sculture del Seicento e del Settecento, tra cui opere attribuite allo stesso Cambiaso. I due campanili di Santa Croce e di San Giorgio fanno da cornice al paese e ne disegnano il profilo visto dalla spiaggia. Nel centro merita una sosta anche l'oratorio dei Disciplinanti, sede di un'antica confraternita, con affreschi di epoche diverse. Passeggiando in piazza si incontra poi la casa legata alla famiglia di Felice Romani, il librettista che scrisse per Bellini e Donizetti.

Le fortezze di Monleone e Villafranca

Moneglia era difesa da due fortificazioni genovesi che ancora oggi sorvegliano il borgo dall'alto. La fortezza di Monleone, eretta nel 1173 dalla Repubblica di Genova, sovrasta le case del centro: al suo interno, nei primi del Novecento, è stato costruito un piccolo castello privato, ma le mura antiche sono ben visibili dal basso. Sul promontorio opposto sorge il castello di Villafranca, di cui restano il mastio a pianta quadrata e i camminamenti; la struttura fu gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale. Salire verso Villafranca regala una delle vedute più ampie sulla baia, sulle case colorate e sulle colline alle spalle del paese.

Carruggi, piazze e lungomare

Tra le due chiese corre il cuore del borgo, fatto di carruggi stretti, archi, facciate dai colori caldi e piccole piazze dove la vita si svolge ancora all'aperto. Qui il ritmo cambia con le ore: al mattino le botteghe e il via vai del paese, nel pomeriggio l'ombra dei vicoli, la sera le passeggiate prima di cena. È il contesto in cui si trova Casa Jeanmarc, un appartamento nel centro storico di Moneglia, in Via Vittorio Emanuele, da cui spiaggia, negozi e ristoranti si raggiungono a piedi. Per famiglie e gruppi fino a sei persone è un modo comodo per vivere il borgo come chi lo abita.

Il lungomare accompagna la spiaggia per tutta la lunghezza della baia ed è il luogo naturale per chiudere la giornata, quando la luce radente colora le facciate e le colline. Moneglia fa parte dell'associazione dei Borghi più belli d'Italia ed è Città dell'Olio: lo si capisce osservando le fasce di ulivi che salgono dietro il paese, testimoni di una coltura documentata qui già nell'XI secolo. Chi ha ancora voglia di camminare può salire verso le frazioni collinari, come Lemeglio, per vedere il borgo e la baia dall'alto.

Qualche consiglio per la visita

Le chiese sono luoghi di culto attivi: conviene visitarle fuori dagli orari delle funzioni e con un abbigliamento adeguato. Le salite verso le fortezze sono brevi ma ripide, quindi con i bambini piccoli è meglio affrontarle nelle ore più fresche. Per aperture, visite guidate ed eventuali iniziative culturali in corso, il riferimento più aggiornato restano i canali ufficiali del Comune di Moneglia e della Pro Loco.

Una base per girare la Riviera

Un appartamento con tre camere da letto nel centro di Moneglia: la spiaggia è a pochi passi e la stazione vi porta a Sestri Levante e alle Cinque Terre. Fino a 6 ospiti.