La costa ligure a picco sul mare vista da nord di Vernazza, con le barche nella baia
La costa ligure a picco sul mare vista da nord di Vernazza, con le barche nella baia. Foto: Micael Widell · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Tra le escursioni che si possono fare soggiornando a Moneglia, quella alle Cinque Terre è forse la più naturale. Il paese si trova sulla linea ferroviaria che corre lungo la costa tra Genova e La Spezia, la stessa che attraversa i cinque borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Significa che si può lasciare l'auto ferma per tutta la giornata, salire su un treno regionale alla stazione del paese e scendere direttamente nel cuore di ciascun villaggio, senza curve, senza code e senza la ricerca di un parcheggio che da quelle parti è sempre complicata.

Un paesaggio patrimonio dell'umanità

Prima di partire vale la pena sapere che cosa si andrà a vedere. Nel 1997 l'UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito Portovenere, Cinque Terre e le isole Palmaria, Tino e Tinetto, riconoscendolo come paesaggio culturale: un territorio in cui secoli di lavoro umano hanno trasformato versanti ripidissimi in terrazze coltivate a vite e ulivo, sostenute da chilometri di muretti a secco. Due anni più tardi, nel 1999, è stato istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che tutela questo equilibrio fragile tra mare, roccia e agricoltura. Guardare le fasce dal finestrino, mentre il treno esce da una galleria e si affaccia sul mare, aiuta a capire perché questi borghi sono diventati un simbolo della Liguria.

Il viaggio da Moneglia

Da Moneglia la linea prosegue verso levante passando per Deiva Marina, Framura, Bonassola e Levanto, e poco dopo raggiunge Monterosso, il primo dei cinque borghi, in circa venti minuti con i collegamenti più diretti. Da Levanto a La Spezia i treni regionali fermano in tutte e cinque le località, una dopo l'altra, con tratte brevissime tra un paese e l'altro: il percorso è in gran parte in galleria, con improvvise aperture sul mare. Per questo conviene pensare la giornata come un itinerario a tappe, scegliendo in anticipo due o tre borghi da vivere con calma invece di provare a vederli tutti di corsa.

I cinque borghi, uno per uno

Monterosso al Mare è il più ampio e l'unico con una lunga spiaggia, divisa tra la parte nuova e il centro storico raccolto attorno alla chiesa di San Giovanni Battista. Vernazza è quella delle cartoline, con il piccolo porto naturale, la piazza affacciata sull'acqua e il profilo della torre sul promontorio. Corniglia è l'unico borgo che non tocca il mare: sorge su un crinale e dalla stazione si raggiunge a piedi salendo la lunga scalinata della Lardarina oppure con il servizio di bus navetta locale. Manarola scende verso uno scalo tra le rocce, circondato da vigneti a terrazza, ed è bellissima al tramonto. Riomaggiore, infine, è costruita lungo un vallone ripido, con le case alte e strette disposte a gradoni fino al mare.

Chi viaggia con i bambini può privilegiare Monterosso, dove la spiaggia permette una pausa, e Vernazza, compatta e facile da girare. Chi ama camminare può invece alternare treno e sentieri: il parco gestisce una rete di percorsi che collegano i borghi, alcuni dei quali richiedono un titolo di accesso nei periodi di apertura. Lo stato dei sentieri cambia spesso per lavori o frane, quindi è indispensabile controllarlo sul sito del Parco prima di mettersi in cammino.

Consigli pratici per una giornata serena

Il primo consiglio riguarda l'orario: partire presto al mattino permette di arrivare prima dei flussi più intensi, soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana di primavera, quando i treni e le banchine delle stazioni si affollano. Il secondo riguarda i biglietti: per spostarsi tra i borghi esistono sia i normali biglietti regionali sia la Cinque Terre Card nella versione che include il treno, pensata proprio per chi fa più tappe in un giorno. Tariffe, condizioni e orari cambiano con le stagioni, quindi vanno verificati sui canali ufficiali di Trenitalia e del Parco Nazionale prima della partenza, ricordando di convalidare il biglietto quando richiesto.

Scarpe comode, acqua e un cappello sono indispensabili: i borghi sono fatti di scalinate e salite, e in estate il sole è forte anche nelle ore centrali. Portare con sé uno zaino leggero lascia le mani libere per le scale e per i bambini. La sera, il ritorno a Moneglia è semplice: si riprende il treno regionale in direzione Genova e si scende alla stazione del paese. Per chi alloggia a Casa Jeanmarc, nel centro storico, la giornata si chiude con una cena cucinata in casa o con due passi sul lungomare, lontano dalla folla delle Cinque Terre ma a pochi minuti di treno da esse.

Una base per girare la Riviera

Un appartamento con tre camere da letto nel centro di Moneglia: la spiaggia è a pochi passi e la stazione vi porta a Sestri Levante e alle Cinque Terre. Fino a 6 ospiti.